Articoli marcati con tag ‘visibilità’

InfoCremona.com, una buona vetrina commerciale 2.0

Screenshot InfoCremona.comChi fa questo mestiere lo sa; esistono molti modi per pro­muo­vere una attiv­ità in rete e nes­suno è giusto o sbagliato in asso­luto, nes­suno può essere sot­to­va­l­u­tato o scar­tato a pri­ori. Noi che ven­di­amo siti web a volte ten­di­amo a min­i­miz­zare l’efficacia dei por­tali, a dire ai nos­tri cli­enti che un sito pro­prio è la migliore strate­gia pos­si­bile. In linea di prin­ci­pio forse è vero, ma non si può essere belle isole senza effi­caci col­lega­menti, nel web, e i por­tali di set­tore ser­vono pro­prio a questo, a rag­grup­pare realtà e a dare vis­i­bil­ità a tutti, indipen­den­te­mente dalla valid­ità e dalla pre­senza di un sito web.

Il mio viag­gio tra i por­tali com­mer­ciali offerti dal web parte da qui, dalla pre­sen­tazione delle crea­ture di Studioweb76 di Cre­mona, dell’amico e col­lega Davide Cav­al­leri. InfoCremona.com è una delle sue real­iz­zazioni più inter­es­santi (scar­ica la pre­sen­tazione) e con­sente alle attiv­ità com­mer­ciali di Cre­mona e provin­cia di ottenere una grande vis­i­bil­ità, forte­mente tar­get­tiz­zata, ad un costo min­imo. Ma per­ché un pic­colo negozio di provin­cia dovrebbe pro­muoversi attra­verso il web e su questo por­tale? Sem­plice, per­ché il web è il luogo in cui gli utenti cer­cano. E non cer­cano sola­mente quando hanno bisogno di qual­cosa, come avveniva con le vec­chie Pagine Gialle, ma cer­cano in con­tin­u­azione, pas­sano il tempo, val­u­tano idee, scam­biano opinioni.

Ecco per­ché i por­tali com­mer­ciali rap­p­re­sen­tano un buon inves­ti­mento, anche per le pic­cole aziende a carat­tere pret­ta­mente locale. Essere pre­senti in rete e sui por­tali sig­nifica essere trovati non soltanto da chi ci sta pro­prio cer­cando, ma soprat­tutto avere vis­i­bil­ità in un grande acquario di idee, desideri, oppor­tu­nità ed inter­azione. Già, per­ché le vec­chie Pagine Gialle comuin­ca­vano in una sola direzione, senza pos­si­bil­ità di conoscere quante dita ne avessero scorso le pagine pas­sando sul nos­tro nome senza nep­pure sof­fer­marsi o pen­sando “questo lo chi­amo dopo” senza poi farlo. Il web è inter­azione allo stato puro, meno “imbaraz­zante” della vec­chia tele­fonata ma più costrut­tivo, per­ché mon­i­tora­bile in tempo reale e sta­tis­ti­ca­mente attendibile.

Bill Gates lascia Facebook: poco tempo per troppe richieste?

Che Bill Gates sia un uomo ed un impren­di­tore molto impeg­nato è cosa nota e che il suo tempo sia prezioso non deve stupire. Il fonda­tore di Microsoft è sicu­ra­mente uno capace di met­tere a frutto ogni sin­golo min­uto della sua gior­nata, scegliendo tra migli­aia di attiv­ità e di impegni quelli più red­di­tizi: Face­book non è tra questi, a quanto pare.

Se finora era rius­cito a camuf­fare il suo vero pro­filo FB tra decine di falsi, infatti, negli ultimi tempi in molti erano rius­citi a sco­vare il vero Bill Gates, som­mer­gen­dolo di richi­este di ami­cizia. Ne aveva soltanto 112 di amici, prima del boom, ma le migli­aia di richi­este arrivate in bre­vis­simo tempo negli ultimi giorni hanno con­vinto Gates a las­ciare defin­i­ti­va­mente il famoso social net­work. E per­sonal­mente la cosa non mi stupisce più di tanto. Leggi il resto di questo articolo »

Facebook e le aziende, 7 buoni motivi per esserci

FacebookMi capita spesso di con­frontarmi con tito­lari di pic­cole e medie aziende sul web e sulle diverse oppor­tu­nità di pro­mozione e vis­i­bil­ità. Debbo ammet­tere che non sono pochi gli impren­di­tori che cer­cano di capire la rete ed i suoi mec­ca­n­ismi, ma ancora mi stupisco di quanti siano quelli che dicono “Il social net­work? No, non fa per noi…“. Lo stesso vale per molti altri mezzi e stru­menti, ovvi­a­mente, con­siderati spesso futili gad­get per teenager.

In quei momenti com­prendo a fondo l’utilità del mio ruolo di con­sulente e cerco di met­tere in luce tutti gli aspetti pos­i­tivi di cias­cuna oppor­tu­nità, par­tendo da una parolina mag­ica che nes­sun impren­di­tore può fare a meno di apprez­zare: (è) GRATIS! Non del tutto, ovvi­a­mente, per­ché il tempo che si investe nel web ha comunque un costo, ma i ben­efici che ne derivano val­gono asso­lu­ta­mente l’investimento.

Per­ché dunque un’azienda dovrebbe sbar­care su Face­book? Ecco la mia lista in 7 punti: Leggi il resto di questo articolo »

Il paradosso della visibilità nell’epoca di Google, Facebook, Twitter & co.

Siamo ancora molto lon­tani, ritengo, dal com­pren­dere e dallo sfruttare appieno le oppor­tu­nità offerte dalla rete e le sue dinamiche più pro­fonde. I “rumors” causati dalle proteste del popolo ira­ni­ano a seguito delle recenti e con­tro­verse elezioni, hanno sti­mo­lato alcune con­sid­er­azioni e rin­no­vato in me l’antico “so di non sapere” di socrat­ica memo­ria, asso­ci­ato ad un promet­tente “quindi stu­dio e mi informo” di mia per­son­ale creazione.

Tra i tanti, in queste ore, leggo un bel post di Gian­luca Rini su www.onemarketing.it, “Iran: le proteste aiu­tano il mar­ket­ing del Web 2.0“, che in qualche modo da voce alla teo­ria sec­ondo cui molto dell’impeto con cui i nuovi media stanno “pom­pando” la protesta sia in realtà il frutto di una sot­tile ed acuta cam­pagna di mar­ket­ing messa in atto da Google, Face­book e Twit­ter, che per­al­tro stanno lan­ciando nuovi servizi pro­prio in questo con­testo. Chissà, la mia innata natura dietro­log­ica potrebbe anche decidere di aderire a questa cor­rente di pen­siero… Leggi il resto di questo articolo »

Lo scambio link è morto: W lo scambio link!

Ringrazio CatePol per l’idea di questo post sullo scam­bio link. A giu­di­care da quanti web­mas­ter me lo chiedono ancora, si direbbe che questa “vec­chia” prat­ica sia ancora qual­cosa di utile e di vivo, anche nello sfav­il­lante mondo del web 2.0. Ma è davvero così? Ha ancora senso par­lare di link exchange in relazione al posizion­a­mento, al page rank, al SEO e a tutte le pos­si­bili strate­gie di ottimiz­zazione di un sito web?

Forse sì, forse no, direi. Di sicuro il rec­i­p­ro­cal link exchange ha perso molto del suo impatto sui motori di ricerca per molti motivi, non ultimo il pro­lif­er­are di direc­tory di scam­bio gra­tu­ito che nel tempo hanno pri­vato questa prat­ica del suo senso orig­i­nario. Il web 2.0 ha fatto il resto, mod­i­f­i­cando anche gli usi e i cos­tumi degli oper­a­tori del web, che ora cer­cano traf­fico e vis­ite in molti altri modi.

Scam­bio sì o scam­bio no, dunque? Per­sonal­mente sarei forte­mente ten­tato di dire no, arrivati a questo punto, ma di sicuro essere linkati da un “sitone” ha ancora il suo bel fas­cino (e anche i suoi effetti in chi­ave SEO), ci mancherebbe. Quindi scam­bio link “può darsi”, ma che sia con un sitone davvero, uno di quelli che danno autorev­olezza, che ti col­lo­cano in un pre­ciso “eco­sis­tema dig­i­tale” e che por­tano traf­fico qual­i­fi­cato e vis­ite pesanti. Qual­cuno ha qual­cosa da aggiungere?

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