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Principesse (da copertina) alla riscossa!

C’era una volta Cen­eron­tola, prog­etto virale di Davide Non­ino per la pro­mozione di un libro. Una mera inizia­tiva di mar­ket­ing, direte voi e invece no! Quella strate­gia di mer­cato è divenuta ora un vero e pro­prio movi­mento, un nuovo prog­etto che vuole dare lus­tro e vis­i­bil­ità a tutte quelle Cen­eron­tole, che non trovano spazio sui media tradizionali.

principesse alla riscossa 300x168 Principesse (da copertina) alla riscossa!Oltre 2500 Cen­eron­tole iscritte alla Fan­page su Face­book, postano i pro­pri pen­sieri con cadenza quo­tid­i­ana, ma la sfida è adesso quella di uscire dalla dimen­sione vir­tuale e affrontare la vita vera con “Principesse alla Riscossa” con grandi ambizioni:

[…] faremo una lista di riviste/giornali dove noi VERE principesse non veni­amo nep­pure cal­co­late se non per­ché qualche volta tocca par­lare e dire con buon­ismo che abbon­dante è bello!!! Poi spedirò per­sonal­mente dal mio castello delle VERE let­tere a tutte le redazioni di queste riv­iste in cui diremo la NOSTRA, ovvero rac­con­ter­emo quali sono le DONNE VERE DI OGGI. Il nos­tro obi­et­tivo? Portare una DONNA VERA in cop­er­tina o anche solo una nos­tra frase stam­pata in una pag­ina (ma noi voliamo alto e pun­ti­amo alla cop­er­tina hihi…)!! Cosa con­terrà la let­tera? Un’introduzione di due righe in cui si spiega cosa sig­nifica essere Cen­erOn­tole (quindi non le solite principesse, pro­prio come spiego sulle info qui di questa pag­ina) + tutte le vostre frasi, niente più.

Cosa aspet­tate a parte­ci­pare? Iscriv­etevi sulla Fan­page su Face­book!

Importare i contatti Twitter in Google Buzz

tw2buzz Importare i contatti Twitter in Google BuzzChi fosse inter­es­sato ad uti­liz­zare tw2buzz può las­ciare un com­mento a questo post per ottenere il codice d’invito.

Da alcuni giorni è attivo anche in Italia Buzz, il nuovo stru­mento social di Google. Ho aspet­tato un po’ a par­larne, non tanto per via della mia prover­biale pigrizia, quanto per “annusare l’aria” e farmi un idea sullo stru­mento e sull’impatto che il suo lan­cio avrebbe avuto sulla sta­tu­sphera ital­iana. Come al solito le critiche non sono man­cate, così come i vari “ser­viva davvero un altro social net­work?“, “e con la pri­vacy come la met­ti­amo…?“, “ma c’era già Wave e non era nem­meno troppo piaci­uto” e via bla-bla-blando.

Par­al­le­la­mente, però, gli utenti del nuovo stru­mento (davvero non me la sento di chia­marlo anch’io social net­work) sono cresciuti di giorno in giorno, tanto che dopo solo 48 ore dal mio primo uti­lizzo mi ritrovo già con 200 e passa fol­low­ers, dram­mati­ca­mente tradotti in “seguaci” nella ver­sione ital­iana. Non mi sem­brano davvero numeri da insuc­cesso. Certo, anche in Amer­ica Google ha avuto prob­lemi con Buzz per le varie ques­tioni legate alla pri­vacy e alla pseudo impo­sizione fatta in par­ti­co­lare agli utenti di Gmail, che si sono trovati cat­a­pul­tati in un fiume di Buzz di vec­chissimi e/o quasi sconosciuti con­tatti, gri­dando alla sven­dita dei pro­pri dati e con­tenuti personali.

Mi sento però di tran­quil­liz­zare gli scettici e i pre­oc­cu­pati, e di affer­mare che questo non è avvenuto, quanto meno non in ter­mini così allar­manti, e che gli altri stru­menti social pre­sen­tano le stesse carat­ter­is­tiche e rischi poten­ziali; sono altresì con­vinto che Buzz rap­p­re­sen­terà di qui a breve, in par­ti­co­lare per le utenze mobili, un eccezionale stru­mento di con­di­vi­sione, di con­ver­sazione, di aggior­na­mento e di col­lab­o­razione. Molto meglio di quanto i vari Face­book e Twit­ter non abbiano ancora saputo fare, sebbene per­fet­ta­mente inte­grati con migli­aia di altri stru­menti e servizi già affer­mati e molto utilizzati.

E’ anche per questa mia ottimistica visione che ho cer­cato imme­di­ata­mente il modo di importare in Buzz con­tatti e conoscenze. Una ricerca che mi ha con­dotto imme­di­ata­mente a tw2buzz, un servizio gra­tu­ito che sfrut­tando le API di Twit­ter, per­me­tte di importare i fol­low­ers in Google Buzz. Non si tratta di un servizio che lavora in auto­matico; il pro­gramma si limita a cer­care i pro­fili Google dei nos­tri Twit­ter fol­lower, offren­doci la pos­si­bil­ità di seguire chi davvero vogliamo senza peri­colosi automa­tismi. Si tratta di un servizio in ver­sione Beta e per il momento ad accesso lim­i­tato attra­verso inviti, ma di grande inter­esse. Come antic­i­pato nel titolo dispongo di un pic­colo quan­ti­ta­tivo di inviti da dis­tribuire a quanti di voi lascer­anno un com­mento: vi aspetto!

Il 2012 è vicino, convertitevi e praticate i riti dell’era 2.0!

A furia di “cazzeg­giare” su Twit­ter e Face­book con ele­menti del cal­i­bro di @RudyBandiera, @davidelico, @merlinox, @simmessa e molti altri, su definizioni e titoli vari come “Social Media Evan­ge­list”, guru, super­hero, etc., finirò col pren­dermi troppo sul serio ed inizierò davvero ad evan­ge­liz­zare le masse… avevo già iniziato a farlo nel post Social Net­work / Web 2.0: l’importanza di col­lab­o­rare, ma credo si debba davvero rib­adire il concetto.

In realtà questo nuovo post nasce da una fase di lieve sco­ra­mento social, ovvero dalla con­statazione che tutto l’entusiasmo investito nel con­di­videre, col­lab­o­rare e fare fronte comune alle richi­este del mer­cato insieme ad altre realtà pro­fes­sion­ali, si lim­iti spesso alla redazione di liste, gruppi e forum, senza trovare la capac­ità di andare oltre e di sfo­ciare in vere occa­sioni di coop­er­azione. Si fa un gran par­lare e retwittare, insomma, ma di con­creto ben poco.

Per­ché? Le moti­vazioni sono molte, ma al primo posto c’è sem­pre quella latente dif­fi­denza che nasce dalle vec­chie impostazioni, dagli antichi schemi che non con­cepi­vano la pos­si­bil­ità di col­lab­o­rare tra realtà “con­cor­renti” e che spingeva le aziende e i pro­fes­sion­isti a fare lobby (e non squadra) soltanto nei con­fronti di entità supe­ri­ori ed astratte come lo stato o la legge, piut­tosto che con­di­videre bacini di utenza e cli­enti. Men che meno il know-how, un tempo blindato ed oggi ester­nato (tal­volta osten­tato) in pil­lole, se non addirit­tura in “polpette avve­le­nate”. Leggi il resto di questo articolo »

Buon Natale a tutti!

Buon Natale a tutti i let­tori, agli amici, ai cli­enti (che di norma sono amici pure loro),ai Fan di Face­book, ai Fol­low­ers di Twit­ter, con i quali ho real­iz­zato questo sim­patico Twit­p­re­sepe (ecco la lista com­pleta dei fig­u­ranti), che sfrutto un po’ per questi auguri…

nativita 300x225 Buon Natale a tutti! magi 300x225 Buon Natale a tutti! pastori 300x225 Buon Natale a tutti!

Twitter, un grande strumento di comunicazione e aggregazione: gli hashtags

La cosa che mi piace, di questo stru­mento, è la sem­plic­ità d’uso e la grande inte­gra­bil­ità con le altre piattaforme di con­di­vi­sione. Una sorta di grande som­mario in cui scor­rono mil­ioni di link, oltre che cinguetti di sub­lime ma per­don­abile inutil­ità. Credo di saperlo uti­liz­zare abbas­tanza bene questo stru­mento, ora, e tut­tavia sento di averne trascu­rato aspetti e fun­zion­al­ità impor­tanti, come il can­cel­letto # (hash­tags), ad esem­pio, che uti­liz­zato davanti ad una parola la cat­a­loga e la rende in un certo senso un indice, una con­nes­sione tra tweet che par­lano dello stesso argo­mento. Se io scrivo #roma, infatti, il mio tweet sarà auto­mati­ca­mente elen­cato nelle ricerche degli utenti con key­word “roma”.

Sem­bra una grande banal­ità (e lo è sicu­ra­mente per gli utenti avan­zati), ma se uti­liz­zata con par­si­mo­nia ed intel­li­genza, questa fun­zion­al­ità con­sente di ottenere ottimi risul­tati. Uno dei casi più fre­quenti di uti­lizzo è legato alle emer­genze o agli eventi, per rac­chi­ud­ere in un unico feed tutti i tweet che ne par­lano, ma la ten­denza a farne uso si sta dif­fondendo con grande rapid­ità e in tutti gli ambiti. Con l’utilizzo del #can­cel­letto si pos­sono infatti ottenere numerosi scopi, il più noto dei quali è il #fol­lowfri­day, con il quale si sug­gerisce ai pro­pri fol­low­ers di seguire altri utenti che rite­ni­amo inter­es­santi. Ma si può anche tag­gare con il #can­cel­letto un brand, una marca, il nome di una città o di un evento, indi­ciz­zan­dolo in tal modo per la ricerca.

Di più: si pos­sono creare nuovi “giochi” o ten­denze, come l’invenzione delle #paroledel­giorno, ad opera del geniale Rudy Bandiera, che ogni giorno fa un pic­colo elenco di parole desuete per intrat­tenere i suoi fol­low­ers e per creare “movi­mento” e aspet­ta­tiva. Ecco, questa è un’altra grande oppor­tu­nità offerta da Twit­ter e dall’uso del #can­cel­letto. Un buon uso di questo stru­mento è assim­i­l­abile alla creazione di un brand, un mar­chio spendibile e vis­i­bile non soltanto nella cer­chia dei pro­pri fol­low­ers, ma da chi­unque cer­chi in Twit­ter quel ter­mine, aumen­tando così le oppor­tu­nità di essere letti, seguiti e commentati.

Un solo con­siglio: uti­liz­za­telo poco ma bene, come se fosse una key­word da spendere con saggezza nell’ambito di un post da 140 carat­teri appena. Uti­liz­za­telo come una firma o per dare risalto e vis­i­bil­ità a post che trat­tano di argo­menti di comune inter­esse, ad esem­pio “#F1: dalla gara di Monza la #Fer­rari di Massa passerà a Fisichella”. Una risorsa preziosa anche per le aziende che uti­liz­zano i social media per pro­muoversi, per­ché attra­verso l’uso del #can­cel­letto i loro brand potranno emerg­ere nelle ricerche e per­me­t­tere una trac­ciatura più effi­cace. Un ultima cosa: affinché la vos­tra strate­gia di comu­ni­cazione attra­verso gli ash­tags si real­izzi, non dimen­ti­cate di seguire l’account @hashtags su Twit­ter; in questo modo sarete auto­mati­ca­mente aggiunti nei risul­tati delle ricerche e i vostri hash­tag saranno tracciati.

Per saperne di più: Pic­cola guida agli Hash­tag di Twit­ter.

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Claudio GagliardiniSono un esperto web (SEO, web mar­ket­ing, strate­gie di comu­ni­cazione) e scrivo di questo e di altri argo­menti (sosteni­bil­ità, ambi­ente, cohous­ing, scrit­tura) su questo e su altri blog.
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