Cohousing
Non sono un tecnico né un uomo di scienza e quando analizzo qualcosa lo faccio sempre in termini puramente umanistici, casomai filosofici. Al di là della sua definizione ufficiale e di tutti gli studi che se ne possano fare, dunque, la sostenibilità è per me la sommatoria delle buone pratiche, delle buone idee e della buona volontà che questa nostra società potrà mettere in campo, se non vorrà finire in guai irreparabili.
La mia idea del cohousing è quindi legata a questa visione d’insieme. Non si tratta di un nostalgico ritorno alle comuni anni ’70, né di un modo per risparmiare, come sostengono in molti qui da noi. Si tratta di qualcosa di molto più importante e complesso. Comprendere che da soli non si va avanti, che bisogna condividere idee, spazi, risorse ed interagire in modo positivo.
Il “mio” cohousing è un’occasione d’incontro permanente e di convivenza proattiva, non un goffo tentativo di risparmio o di isolamento dalla società. E’ vivere insieme per scelta (vicinato elettivo) e realizzare insieme progetti, ottimizzare il tempo e le risorse, sommare le competenze e le passioni.
Non so ancora quando, ma in futuro la mia vita sarà in una grande cohouse, in compagnia di amici vecchi e nuovi.







Sono un esperto web (SEO, web marketing, strategie di comunicazione) e scrivo di questo e di altri argomenti (sostenibilità, ambiente, cohousing, scrittura) su questo e su altri blog.