Consulenza
La tua strada verso il web
Servizi e consulenza nel web 2.0
Consulenza e servizi per entrare nel mondo del web o per migliorare la propria presenza ed il posizionamento sui motori di ricerca.
Il web è un grande mare in cui nuotano esperti delfini, squali affamati ed impacciate ranocchie da stagno, ognuno per se, fino a qualche tempo fa (web 1.0), con risultati altalenanti e spesso deludenti. Quel mare produceva poco e non dava da mangiare a tutti, riservando ai pesci più grandi ed esperti le gioie di una buona pesca e di una decorosa sopravvivenza tra le onde. Poi tutto è cambiato. Il web 2.0, con il suo “taglio social” e le sue mille risorse, ha restituito a tutti il gusto di nuotare, ciascuno alla profondità che più gli si addice, ma tutti con le stesse possibilità, almeno sulla carta. A rimettere ordine in quel mare inospitale ci hanno pensato i social media, aprendo nuove opportunità e modalità di approccio. Ai vecchi siti web, statici prima e dinamici poi, ma pur sempre dotati di scarsa interattività, si sono affiancati in breve tempo grandi strumenti di aggregazione, collaborazione, condivisione e tematizzazione; Facebook, Twitter, Linkedin, FriendFeed e molti altri.
Quattro passi per comprendere le potenzialità’ dei “media sociali”
Molte aziende italiane (soprattutto le PMI) faticano a comprendere le potenzialità e i benefici di un utilizzo, benché inizialmente cauto, dei Social Media (Facebook e Twitter in primo luogo) per promuovere la propria attività. Ma ci sono solo quattro semplici passaggi da comprendere, per iniziare a muovere i primi passi nel mondo dei media sociali:
- Ascoltare: guardare gli altri e riflettere
- Interagire: prendere parte attiva alla conversazione
- Reagire: adattare i propri prodotti/servizi al mercato
- Vendere: i nuovi prodotti/servizi nati dal confronto
Molto spesso le aziende che decidono di proporsi attraverso i Social Media saltano tutte le fasi intermedie, sbarcando direttamente al punto quattro e tentando la vendita senza risultati soddisfacenti. Queste aziende concepiscono la rete come una mera vetrina, come un nuovo canale di vendita facile da tentare con piccoli investimenti e con un po’ di impegno. Questa è la cosa peggiore che si possa fare, e il risultato non sarà mai soddisfacente. E’ necessario non bruciare le tappe e iniziare con la fase uno, l’ascolto. Senza ascoltare, avanzare con gli altri tre passaggi non comporterà alcun beneficio. Costruire una presenza nei principali Social Media è fondamentale per percepire questi “segnali deboli” provenienti dalla clientela, segnali che altrimenti non sarebbero colti e che finirebbero per nuocere al prodotto/servizio proposto e, nel lungo periodo, all’immagine globale dell’azienda.
I social network: perchè esserci? L’esempio di Twitter.
Twitter sta conoscendo una crescita esponenziale sia a livello mondiale che a livello nazionale. Twitter è fonte di informazione anche per le agenzie di stampa; Ansa.it nelle ora appena successive al terremoto in Abruzzo dell’aprile 2009 si aggiornava grazie ai commenti pubblicati su Twitter. Nel mese di settembre del 2009, l’unica fonte di informazione sulle proteste in Iran è stata rappresentata da questo servizio, tanto da far scrivere a The Nation: “Dimenticate CNN o uno qualsiasi dei principali canali di “news” americani. Se si desidera avere notizie più recenti sulle proteste in Iran, si dovrebbero leggere blogs, guardare YouTube o seguire gli aggiornamenti da Tehran su Twitter, minuto per minuto“. Diventa dunque fondamentale per le testate giornalistiche classiche essere presenti su Twitter, non soltanto per motivi di branding.
I maggiori quotidiani mondiali sono presenti su Twitter e il numero di coloro che li “seguono” (in gergo followers) è in costante aumento (dati novembre 2009):
- New York Times – >2.000.000 followers
- The Guardian – >35.000 followers
- Washington Post – >35.000 followers
- Financial Times – >34.000 followers
- El Paìs – >45.000 followers
- Le Monde – >8.000 followers
Alcuni quotidiani si sono attivati in questo senso anche in Italia, sebbene con numeri molto più modesti (dati novembre 2009):
- Repubblica – >5.000 followers
- Corriere della Sera – >3.500 followers
- La Stampa – >1.200 followers
Ma su Twitter c’è anche il mondo delle aziende, le associazioni, canali di informazione e di servizio di ogni genere, radio e televisioni, banche ed istituti di assicurazione e tant a gente, bloggers e appassionati del computere e dei dispositivi mobili che mantengono contatti e divulgano informazioni.
I social network: perchè esserci? L’esempio di Facebook.
Facebook, con i suoi oltre 12 milioni di utenti iscritti (settembre 2009) è il primo Social Network italiano e rappresenta il bacino “mainstream” (target di comunicazione) per il diffondere notizie e promozione del prodotto di CA. Attraverso la realizzazione di CAMPAGNE ADVERTISING con target selezionato su base demografica e geografica, convoglia una solida base di utenza potenzialmente interessata al messaggio. Da un semplice “contenitore di facce”, così com’era nato qualche anno fa, questo servizio è oggi un avanzato motore di ricerca interattivo e basato sul sociale, sulla condivisione e sulla interazione in tempo reale tra gli utenti. Le ultime release della piattaforma consentono alle aziende di creare pagine in grado di catalizzare l’attenzione degli utenti, che si iscrivono divenendo fan e di proporre loro un gran numero di applicazioni e di opportunità.
Unitamente a Twitter e a FriendFeed, Facebook rappresenta oggi la sponda ideale per la promozione di contenuti, informazioni, siti web, servizi, prodotti, idee e molto altro. Non esserci significa oggi rinunciare ad una grande opportunità di immagine e, soprattutto, perdere contatto con una fascia di utenti attivi e desiderosi di testimoniare la propria adesione al brand e l’affezione ai prodotti e servizi che esso eroga. Casi eclatanti, come quello della Fiat sponsor della Yamaha GP di Valentino Rossi, mettono in evidenza come oggi sia indispensabile promuoversi a 360°, lavorando sull’immagine e sul sentiment degli utenti, prima ancora che sulla promozione dei propri prodotti. Il social network è l’ambiente ideale per questa rivoluzione.
I social network: perchè esserci? Conclusioni.
Il nuovo web è dunque una grande vetrina interattiva composta da INDIVIDUI, che possono promuovere se stessi e le proprie competenze attraverso canali come Llinkedin o SlideShare, farsi conoscere attraverso i blog e i forum, intessere relazioni nei social network, condividere foto (Flickr, Picasa, etc.), video (YouTube e altri), musica, notizie, idee, etc; ma anche da ORGANIZZAZIONI, aziende, enti, associazioni, che attraverso una enorme gamma di strumenti possono proporre i propri prodotti/servizi ed interagire con gli individui, gli utenti, il target. Oltre ai social network più diffusi, inoltre, queste entità possono crearne di propri (ad esempio utilizzando piattaforme come Ning o BuddyPress) e realizzare dei veri e propri canali multimediali che superano di gran lunga l’impatto dei tradizionali siti web; non approfittarne significa restare in una dimensione comunicativa unidirezionale e piatta, restare indietro e perdere occasioni.








Sono un esperto web (SEO, web marketing, strategie di comunicazione) e scrivo di questo e di altri argomenti (sostenibilità, ambiente, cohousing, scrittura) su questo e su altri blog.