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Seolaboratoio e MasterNewMedia testano i fattori SEO
Dalla teoria alla pratica, si sa, il passo non è sempre breve. Anzi, capita spesso che che la prima non sia propedeutica rispetto alla seconda, ma vada invece per la sua strada, a volte senza alcun contatto con la realtà. Lo staff di Seolaboratorio, guidato dal grande Michal Gawel, in collaborazione con Master New Media del guru Robin Good, sta provando con coraggio a dimostrare il contrario, conducendo un interessante esperimento SEO dal vivo.
Tra il 20 ottobre e il 6 novembre, su Seo LIVE Test, saranno effettuati test mirati per svelare 3 misteriose funzionalità SEO. Saranno presi in esame due importanti e-commerce e un portale editoriale. Il primo test svelerà tutti gli effetti dell’utilizzo del rel=canonical: è efficace? In quanto tempo? Il sito preso in esame sarà YouBuy.com.
Il secondo test, condotto sul portale Liquida.it, risponderà alle domande: ogni quanto Google visita un sito? Perché il posizionamento dei siti nelle SERP (search engine results page) non è stabile?
Il terzo test sarà focalizzato sulla rimozione degli url: quando è preferibile usare lo strumento di rimozione di Google Webmaster Tools e quando l’errore 404? Quali sono gli effetti? Come risolverne i problemi? Il test sarà effettuato sul sito PcWorld.it. Alla fine dei test i risultati saranno pubblicati su Seo LIVE Test.
Scambiamo link o ci connettiamo? Il web 2.0 cambia abitudini e prospettive.
C’era una volta lo scambio link (ne ho già parlato nel mio “Lo scambio link è morto, viva lo scambio link“), una pratica che i motori di ricerca apprezzavano, forse soltanto perché preludeva a quello che poi sarebbe successo: all’avvento del social network! Sì, lo so, forse esagero, ma è grazie allo scambio link che ogni webmaster pivello ha avuto modo di approcciare altri webmasters e di iniziare a socializzare. Non è così?
Poi, come spesso accade, qualcuno ha esagerato, sono nate vere e proprie “fabbriche di link” e i motori hanno messo un freno. Oggi quella vecchia pratica è diventata un mestiere complicato e si chiama link building, un mestiere da professionisti, ma non è di questo che voglio scrivere. Parto da qui soltanto per affermare che il web dei nostri giorni è non è più soltanto il luogo dove si cercano le informazioni, quel luogo un po’ stantio in cui davvero i link potevano aggiungere brio ed aiutare la navigazione, “presentando” agli utenti nuovi siti e nuovi percorsi. Il web 2.0 è molto di più e molto di meglio. Leggi il resto di questo articolo »
Lo scambio link è morto: W lo scambio link!
Ringrazio CatePol per l’idea di questo post sullo scambio link. A giudicare da quanti webmaster me lo chiedono ancora, si direbbe che questa “vecchia” pratica sia ancora qualcosa di utile e di vivo, anche nello sfavillante mondo del web 2.0. Ma è davvero così? Ha ancora senso parlare di link exchange in relazione al posizionamento, al page rank, al SEO e a tutte le possibili strategie di ottimizzazione di un sito web?
Forse sì, forse no, direi. Di sicuro il reciprocal link exchange ha perso molto del suo impatto sui motori di ricerca per molti motivi, non ultimo il proliferare di directory di scambio gratuito che nel tempo hanno privato questa pratica del suo senso originario. Il web 2.0 ha fatto il resto, modificando anche gli usi e i costumi degli operatori del web, che ora cercano traffico e visite in molti altri modi.
Scambio sì o scambio no, dunque? Personalmente sarei fortemente tentato di dire no, arrivati a questo punto, ma di sicuro essere linkati da un “sitone” ha ancora il suo bel fascino (e anche i suoi effetti in chiave SEO), ci mancherebbe. Quindi scambio link “può darsi”, ma che sia con un sitone davvero, uno di quelli che danno autorevolezza, che ti collocano in un preciso “ecosistema digitale” e che portano traffico qualificato e visite pesanti. Qualcuno ha qualcosa da aggiungere?
Visibilità = Attualità. Risultati elezioni 2009
Risultati elezioni amministrative 2009 Sestriere. Così titolavo stamani su Blogolandia Sestriere, barando un po’, perché i risultati ancora non ci sono, ma nemmeno troppo, in fondo. Il post analizza infatti i dati relativi all’affluenza alle urne e chiede a chiunque sarà il nuovo eletto alcuni impegni per Sestriere, preannunciando a breve i risultati veri e propri.
Ecco, questo è un piccolo esempio di come si possano ottenere visite e visibilità in un web che ragiona in termini di pertinenza e di stringente attualità, portando visite in tempo reale a quelle pagine che maggiormente rispecchiano le ricerche degli utenti. Nel giro di pochi minuti ho più che decuplicato le visite, sfruttando una grande occasione e “stando sul pezzo”, come direbbero i giornalisti.
Quali sono i segreti della visibilità in questo nuovo web, dunque? Semplice: guardare avanti, sempre, saltando tra l’oggi e il domani “liana dopo liana”, come farebbe Tarzan. Non c’è infatti una strada segnata nella giungla dei motori di ricerca, ma tante liane che pendono da infiniti rami e che aspettano solo di essere afferrate. Non tutte sono giuste, però… e qui risiede l’abilità SEO, che troppi intendono solamente come “lavoro a monte” e che invece è uno sforzo creativo quotidiano.
Essere visibili in rete (1)
Grazie per l’attenzione e a presto con altri semplici consigli.
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Sono un esperto web (SEO, web marketing, strategie di comunicazione) e scrivo di questo e di altri argomenti (sostenibilità, ambiente, cohousing, scrittura) su questo e su altri blog.