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Online il nuovo Attico.it

Il por­tale di annunci immo­bil­iari cam­bia pelle (ma soprat­tutto testa e cuore)

screenshoot attico 300x188 Online il nuovo Attico.itAttico.it, il por­tale di annunci immo­bil­iari di B&P Edi­tori Srl, da 20 anni leader nel set­tore della free press, è stato com­ple­ta­mente rin­no­vato e riprog­et­tato nel rispetto degli stan­dard di usabil­ità, nav­i­ga­bil­ità e mas­sima veloc­ità di accesso ai dati. Il sito cam­bia veste grafica, si rin­nova nei col­ori e nel look, ma soprat­tutto si arric­chisce di molte nuove fun­zion­al­ità, per ren­dere la ricerca di immo­bili ancora più sem­plice, veloce e com­pleta. Non si tratta di un sem­plice restyling grafico. Nello sviluppo del nuovo Attico.it è stato fatto un grande sforzo prog­et­tuale e cre­ativo per offrire agli utenti il meglio in ter­mini di rapid­ità e di accu­ratezza dei risul­tati in relazione alla ricerca effettuata.

La dif­ferenza con il vec­chio Attico.it è evi­dente sin dalla Home­page, prog­et­tata grafi­ca­mente in modo dif­fer­ente da quelle degli altri siti di annunci immo­bil­iari, rap­p­re­sen­tando al tempo stesso un ele­mento di dis­tinzione e, soprat­tutto, una garanzia di sem­plic­ità e imme­di­atezza nella ricerca. La nuova inter­fac­cia di ricerca, snella e intu­itiva, con­sente in 3 soli click di rag­giun­gere il lis­tato dei risul­tati rel­a­tiva alla cat­e­go­ria e al comune prescelto, offrendo molteplici oppor­tu­nità di nav­igazione e di scelta rap­ida; dal clas­sico elenco, alla visu­al­iz­zazione su mappa di tutti gli immo­bili pro­posti alla inno­v­a­tiva gal­le­ria fotografica (per la nav­igazione degli annunci in forma più emozionale), per­me­t­tendo in tempi bre­vis­simi di indi­vid­uare le scelte migliori. Oltre ai dati di base degli immo­bili lis­tati (prezzo, super­fi­cie, numero di locali, cias­cuno ordinabile in modo indipen­dente), il nuovo lis­tato mostra una foto (con indi­cazione del numero totale di immag­ini col­le­gate all’annuncio) e le prime righe di com­mento, even­tual­mente espandibili in modal­ità anteprima già dalla visu­al­iz­zazione in lista.

Sem­pre in questa modal­ità sono imme­di­ata­mente fruibili i dati rel­a­tivi alla qual­ità dell’annuncio, all’agenzia (o pri­vato) che tratta l’immobile e la pos­si­bil­ità di inserire la pro­posta tra le favorite, per una prima scre­matura. Il lis­tato dei risul­tati offre inoltre molteplici oppor­tu­nità per raf­finare la ricerca (zona, prezzo mas­simo, super­fi­cie min­ima, numero locali, numero bagni); molto inter­es­sante anche la pos­si­bil­ità di aggiun­gere alla ricerca “req­ui­siti par­ti­co­lari” (campo libero, es. con piscina, palazzo d’epoca, etc.), per­me­t­tendo di fil­trare gli annunci in base alle speci­fiche esigenze.

Quello che il nuovo Attico.it è in grado di offrire, dunque, è una ricerca più pre­cisa, rap­ida e coer­ente, nonché risul­tati di qual­ità, gra­zie ad un nuovo algo­ritmo che pre­mia (restituen­doli ordi­nati in fun­zione di un rank­ing) gli annunci più com­pleti e curati, più ric­chi di infor­mazioni, foto, con­tenuti mul­ti­me­di­ali. Grande impor­tanza, infatti, è stata data alla scheda immo­bile, con foto molto grandi e con la pos­si­bil­ità di accedere ad ele­menti mul­ti­me­di­ali come la planime­tria, il vir­tual tour e il video tour.

La piattaforma è stata svilup­pata con una log­ica in grado di com­pren­dere le reali esi­genze dell’utente e accel­er­are l’individuazione degli annunci più inter­es­santi, restituendo alla visu­al­iz­zazione di cias­cun annun­cio una gamma di pro­poste analoghe all’interno dell’area prescelta.

Il nuovo Attico.it è il risul­tato di uno stu­dio accu­rato, teso a medi­are nel migliore dei modi le esi­genze e le aspet­ta­tive degli utenti, da un lato, con le richi­este sem­pre più esi­genti dei motori di ricerca. Ancora lon­tani da una reale effi­cienza e capac­ità seman­tica, i mod­erni motori di ricerca hanno las­ci­ato molto spazio agli utenti e com­pli­cato sem­pre più il lavoro di pro­gram­mazione. La sfida vinta da Attico.it è quella di aver trovato una for­mula in grado di accon­tentare entrambe le esi­genze, garan­tendo la mas­sima vis­i­bil­ità agli annunci pre­senti sul por­tale e, allo stesso tempo, una non fre­quente sem­plic­ità di fruizione da parte di tutte le tipolo­gie di utenti.

Mettici il testo, il turismo religioso diventa 2.0!

Ricevo e volen­tieri divulgo, una inter­es­sante inizia­tiva di Art Museum hos­tel, una azienda cos­ti­tuita da gio­vani partenopei che si sta lan­ciando nel tur­ismo con fan­ta­sia e cre­ativ­ità, cer­cando di svilup­pare un prog­etto ambizioso. L’idea è quella di real­iz­zare siti web svilup­pati “a più mani” e in grado di pro­porre itin­er­ari tur­is­tici e artis­tici nella città di Napoli.

La prima pro­posta di questi ragazzi è una ricerca sulle chiese di Napoli, per creare un elenco com­pleto e dinam­ico da inserire sul por­tale  www.turismoreligiosonapoli.it. La “sfida” lan­ci­ata attra­verso il con­test “Met­tici il testo” suona più o meno così: “Noi abbi­amo l’elenco, Voi met­teteci il testo!” e richiede agli utenti di pro­durre un testo su una chiesa di Napoli, com­pren­sivo di un giudizio personale. I testi in linea con gli stan­dard richi­esti saranno pub­bli­cati sul sito a firma dell’autore. L’autore giu­di­cato più meritev­ole, inoltre, otterrà una pro­posta di col­lab­o­razione con Art Museum hostel.

Per parte­ci­pare a questa inizia­tiva può con­tattare Art Museum hos­tel all’indirizzo e-mail  info@artmuseumhostel.it, indi­cando in oggetto “PARTECIPAZIONE A METTICI IL TESTO”, indi­cando la disponi­bil­ità a parte­ci­pare all’iniziativa. i recapiti e richiedendo l’invio delle norme edi­to­ri­ali cui attenersi.

Principesse (da copertina) alla riscossa!

C’era una volta Cen­eron­tola, prog­etto virale di Davide Non­ino per la pro­mozione di un libro. Una mera inizia­tiva di mar­ket­ing, direte voi e invece no! Quella strate­gia di mer­cato è divenuta ora un vero e pro­prio movi­mento, un nuovo prog­etto che vuole dare lus­tro e vis­i­bil­ità a tutte quelle Cen­eron­tole, che non trovano spazio sui media tradizionali.

principesse alla riscossa 300x168 Principesse (da copertina) alla riscossa!Oltre 2500 Cen­eron­tole iscritte alla Fan­page su Face­book, postano i pro­pri pen­sieri con cadenza quo­tid­i­ana, ma la sfida è adesso quella di uscire dalla dimen­sione vir­tuale e affrontare la vita vera con “Principesse alla Riscossa” con grandi ambizioni:

[…] faremo una lista di riviste/giornali dove noi VERE principesse non veni­amo nep­pure cal­co­late se non per­ché qualche volta tocca par­lare e dire con buon­ismo che abbon­dante è bello!!! Poi spedirò per­sonal­mente dal mio castello delle VERE let­tere a tutte le redazioni di queste riv­iste in cui diremo la NOSTRA, ovvero rac­con­ter­emo quali sono le DONNE VERE DI OGGI. Il nos­tro obi­et­tivo? Portare una DONNA VERA in cop­er­tina o anche solo una nos­tra frase stam­pata in una pag­ina (ma noi voliamo alto e pun­ti­amo alla cop­er­tina hihi…)!! Cosa con­terrà la let­tera? Un’introduzione di due righe in cui si spiega cosa sig­nifica essere Cen­erOn­tole (quindi non le solite principesse, pro­prio come spiego sulle info qui di questa pag­ina) + tutte le vostre frasi, niente più.

Cosa aspet­tate a parte­ci­pare? Iscriv­etevi sulla Fan­page su Face­book!

perFiducia 2.0 scatena nel web la “forza virale dell’amicizia”

perfiducia 201 300x105 perFiducia 2.0 scatena nel web la forza virale dellamiciziaUna grande inizia­tiva di comu­ni­cazione virale real­iz­zata da LiveX­ten­tion (mar­ket­ing agency del gruppo Dig­i­tal Magics) per Intesa San­paolo a sup­porto del prog­etto per­Fidu­cia 2.0 e che punta al coin­vol­gi­mento degli utenti sui Social Media per con­vogliarli sul sito www.perfiducia.com.

Un bel prog­etto cui io stesso sto parte­ci­pando con l’eroe Rudy­Bando e che sup­porta il prog­etto per­Fidu­cia, che nei mesi scorsi ha coin­volto Ermanno Olmi, Gabriele Sal­va­tores e Paolo Sor­rentino nella pre­sen­tazione dei lavori dei gio­vani reg­isti Alessan­dro Celli, Mas­si­m­il­iano Camaiti e Pippo Mezzapesa.

storie.perfiducia.com è uno dei car­dini del prog­etto per Fidu­cia 2.0. E’ un sito che con­sente agli utenti di gio­care “con l’Oca”, rispon­dere alle sue indi­cazioni, e scri­vere una breve sto­ria sul tema della fidu­cia. Durante un mese di tempo, tra feb­braio e marzo, ogni iscritto riceve 15 card con alcune indi­cazioni, impre­visti e det­tagli che dovranno essere inser­iti nella trama. La sto­ria vincitrice ispir­erà la pro­duzione di un nuovo cortometraggio.

Le inizia­tive di LiveX­ten­tion prevede la creazione di due appli­cazioni Face­book in grado di pro­muo­vere il prog­etto per­Fidu­cia 2.0 : “Amici di fidu­cia”, per­me­tte all’utente di scegliere, tra i pro­pri amici, 5 per­sone a cui asseg­nare il titolo di Amico di Fidu­cia, e di ricam­biare chi lo ha nom­i­nato Amico di Fidu­cia. Ogni utente dell’applicazione avrà a dis­po­sizione due badge da pub­bli­care nel pro­prio pro­filo: per tutti, un badge che mostra i 5 amici di fidu­cia scelti; per chi riceve più nomine, un badge spe­ciale di Miglior Amico di Fiducia.

L’applicazione Album per­Fidu­cia, è un’ulteriore esten­sione social del progetto. La foto (scelta dagli album Face­book, car­i­cata da com­puter o scat­tata via web­cam), viene car­i­cata nell’album utente chiam­ato per­Fidu­cia. Il testo, lo stesso con cui l’utente avrà gio­cato con l’Oca rispon­dendo alla card, diventa la didas­calia della foto. Album per­Fidu­cia è diret­ta­mente inte­grato con l’applicazione Face­book Con­nect del sito storie.perfiducia.com. Per gli utenti che stanno parte­ci­pando all’iniziativa ci sarà l’opzione “Illus­trazione sto­rie dell’Oca”, che con­sen­tirà di asso­ciare ad ognuno dei brani della pro­pria sto­ria un’immagine selezion­ata dalla pro­pria bacheca di Face­book. A quel punto, la breve sto­ria illus­trata potrà essere pub­bli­cata nella bacheca, insieme al mes­sag­gio che invita i pro­pri amici a reg­is­trarsi sul sito per diventare fol­lower dell’autore e aiu­tarlo a vincere.

Importare i contatti Twitter in Google Buzz

tw2buzz Importare i contatti Twitter in Google BuzzChi fosse inter­es­sato ad uti­liz­zare tw2buzz può las­ciare un com­mento a questo post per ottenere il codice d’invito.

Da alcuni giorni è attivo anche in Italia Buzz, il nuovo stru­mento social di Google. Ho aspet­tato un po’ a par­larne, non tanto per via della mia prover­biale pigrizia, quanto per “annusare l’aria” e farmi un idea sullo stru­mento e sull’impatto che il suo lan­cio avrebbe avuto sulla sta­tu­sphera ital­iana. Come al solito le critiche non sono man­cate, così come i vari “ser­viva davvero un altro social net­work?“, “e con la pri­vacy come la met­ti­amo…?“, “ma c’era già Wave e non era nem­meno troppo piaci­uto” e via bla-bla-blando.

Par­al­le­la­mente, però, gli utenti del nuovo stru­mento (davvero non me la sento di chia­marlo anch’io social net­work) sono cresciuti di giorno in giorno, tanto che dopo solo 48 ore dal mio primo uti­lizzo mi ritrovo già con 200 e passa fol­low­ers, dram­mati­ca­mente tradotti in “seguaci” nella ver­sione ital­iana. Non mi sem­brano davvero numeri da insuc­cesso. Certo, anche in Amer­ica Google ha avuto prob­lemi con Buzz per le varie ques­tioni legate alla pri­vacy e alla pseudo impo­sizione fatta in par­ti­co­lare agli utenti di Gmail, che si sono trovati cat­a­pul­tati in un fiume di Buzz di vec­chissimi e/o quasi sconosciuti con­tatti, gri­dando alla sven­dita dei pro­pri dati e con­tenuti personali.

Mi sento però di tran­quil­liz­zare gli scettici e i pre­oc­cu­pati, e di affer­mare che questo non è avvenuto, quanto meno non in ter­mini così allar­manti, e che gli altri stru­menti social pre­sen­tano le stesse carat­ter­is­tiche e rischi poten­ziali; sono altresì con­vinto che Buzz rap­p­re­sen­terà di qui a breve, in par­ti­co­lare per le utenze mobili, un eccezionale stru­mento di con­di­vi­sione, di con­ver­sazione, di aggior­na­mento e di col­lab­o­razione. Molto meglio di quanto i vari Face­book e Twit­ter non abbiano ancora saputo fare, sebbene per­fet­ta­mente inte­grati con migli­aia di altri stru­menti e servizi già affer­mati e molto utilizzati.

E’ anche per questa mia ottimistica visione che ho cer­cato imme­di­ata­mente il modo di importare in Buzz con­tatti e conoscenze. Una ricerca che mi ha con­dotto imme­di­ata­mente a tw2buzz, un servizio gra­tu­ito che sfrut­tando le API di Twit­ter, per­me­tte di importare i fol­low­ers in Google Buzz. Non si tratta di un servizio che lavora in auto­matico; il pro­gramma si limita a cer­care i pro­fili Google dei nos­tri Twit­ter fol­lower, offren­doci la pos­si­bil­ità di seguire chi davvero vogliamo senza peri­colosi automa­tismi. Si tratta di un servizio in ver­sione Beta e per il momento ad accesso lim­i­tato attra­verso inviti, ma di grande inter­esse. Come antic­i­pato nel titolo dispongo di un pic­colo quan­ti­ta­tivo di inviti da dis­tribuire a quanti di voi lascer­anno un com­mento: vi aspetto!

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Claudio GagliardiniSono un esperto web (SEO, web mar­ket­ing, strate­gie di comu­ni­cazione) e scrivo di questo e di altri argo­menti (sosteni­bil­ità, ambi­ente, cohous­ing, scrit­tura) su questo e su altri blog.
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