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Il 2012 è vicino, convertitevi e praticate i riti dell’era 2.0!
A furia di “cazzeggiare” su Twitter e Facebook con elementi del calibro di @RudyBandiera, @davidelico, @merlinox, @simmessa e molti altri, su definizioni e titoli vari come “Social Media Evangelist”, guru, superhero, etc., finirò col prendermi troppo sul serio ed inizierò davvero ad evangelizzare le masse… avevo già iniziato a farlo nel post Social Network / Web 2.0: l’importanza di collaborare, ma credo si debba davvero ribadire il concetto.
In realtà questo nuovo post nasce da una fase di lieve scoramento social, ovvero dalla constatazione che tutto l’entusiasmo investito nel condividere, collaborare e fare fronte comune alle richieste del mercato insieme ad altre realtà professionali, si limiti spesso alla redazione di liste, gruppi e forum, senza trovare la capacità di andare oltre e di sfociare in vere occasioni di cooperazione. Si fa un gran parlare e retwittare, insomma, ma di concreto ben poco.
Perché? Le motivazioni sono molte, ma al primo posto c’è sempre quella latente diffidenza che nasce dalle vecchie impostazioni, dagli antichi schemi che non concepivano la possibilità di collaborare tra realtà “concorrenti” e che spingeva le aziende e i professionisti a fare lobby (e non squadra) soltanto nei confronti di entità superiori ed astratte come lo stato o la legge, piuttosto che condividere bacini di utenza e clienti. Men che meno il know-how, un tempo blindato ed oggi esternato (talvolta ostentato) in pillole, se non addirittura in “polpette avvelenate”. Leggi il resto di questo articolo »
Buon Natale a tutti!
Buon Natale a tutti i lettori, agli amici, ai clienti (che di norma sono amici pure loro),ai Fan di Facebook, ai Followers di Twitter, con i quali ho realizzato questo simpatico Twitpresepe (ecco la lista completa dei figuranti), che sfrutto un po’ per questi auguri…
HTML Coders made in Italy in Piemonte!
Il web è ricco di proposte di ogni genere, ma per trovare le migliori, si sa, bisogna sempre surfare oltre oceano e cercare quello che serve tra infinite opportunità. Talvolta, però, le buone idee sbarcano anche qui da noi, offrendoci servizi interessanti e moderni, illustrati nella nostra lingua e pagabili in euro, anziché in dollari. Un esempio brillante l’ho scovato in Piemonte, a Borgo San Dalmazzo (CN), dove il web designer Francesco Caruccio ha dato vita al servizio YouDesign, HTML coders Made in Italy.
Di cosa si tratta? Di un semplice, efficace ed economico servizio online, molto diffuso all’estero e pressoché assente qui da noi e così descritto sul sito:
- Tu ci mandi il file sorgente del design grafico (.psd)
- Noi ritagliamo il design e lo convertiamo in XHTML / CSS ed aggiungiamo gli effetti javascript e le modifiche richieste
- Ti mostriamo un video dove potrai ammirare il risultato
- Se il risultato è soddisfaciente, ti inviamo i file necessari: immagini ritagliate, html / xhtml, css, javascript. Se ritieni di non essere soddisfatto, ti rimborsiamo.
Semplice, veloce (da 4 ad 1 solo giorno lavorativo), economico (i prezzi partono da 120 Euro a pagina) e adatto a molteplici target tra cui web agency, designer, sviluppatori; un servizio per chi non sa andare oltre la grafica e progettare pagine web, ma anche molto utile ai professionisti del web, quando hanno i tempi corti e troppi clienti da soddisfare, prima che scappino altrove.
Una buona idea imprenditoriale che ben interpreta il nuovo spirito del web 2.0 e del lavoro, sempre più orientato alle collaborazioni, all’outsourcing e all’iperspecializzazione, in grado di offrire qualità, contenimento dei costi (anche in una logica di parziale alleggerimento degli organici) e risultati. Complimenti a Caruccio e al suo staff.
Social Network / Web 2.0: l’importanza di collaborare
Grande venerdì di #FollowFriday su #Twitter; follow, add, reciprocate, poke, ping… Chi se lo sarebbe aspettato, cinque o sei anni fa? Debbo ammettere che non sono stato uno dei primi a credere nelle potenzialità del web 2.0 e del social network. Non capivo perché ad un tratto la rete, fino ad allora destinata per lo più ai contenuti “ufficiali” ed istituzionali, dovesse aprirsi ai contributi degli utenti e diventare, credevo, un gigantesco contenitore di spam, di castronerie, di grida modello TV e di stupidaggini di ogni sorta. Beh, in parte questo è avvenuto, è vero, ma…
Il ma è che dopo due anni di sperimentazione e di comprensione del fenomeno, oggi ci credo più di chiunque altro e gli riconosco un grande merito: quello di aver stimolato la collaborazione tra gli utenti, rendendo possibile l’approccio tra realtà complementari o addirittura antagoniste o concorrenziali, come si usava sostenere un milione di anni fa (nell’era del web 1.0). Questo nuovo web ha rovesciato la vecchia scala dei valori, togliendo meriti e onori a chi ne millantava, magari dall’alto di un brand o di un nome famoso, e restituendone a chi sa vivere di maniche rimboccate e di capacità d’ascolto, di interazione e di cooperazione.
E questo serviva davvero, in un’epoca di super specializzazione e di tecnologie complesse che cambiano e si evolvono con estrema velocità. Certo, nel frattempo è cambiato anche il mondo, il lavoro, l’economia. E’ arrivata la crisi, una palude dalla quale non si uscirà senza aver cambiato modo di vedere e di concepire la sfera lavorativa e la vita di ogni giorno. L’antico adagio secondo cui la “concorrenza migliora il prodotto” deve essere riscritta in funzione delle due parole magiche del web 2.0: condivisione e collaborazione. Tra i primi a capirlo i colossi dell’auto e dell’hi-tech, che già dagli anni ’80 si scambiano tecnologie, piattaforme, linee di produzione, etc.
Ora tocca a noi, che lavoriamo nei servizi del terziario avanzato o quarternario, ai professionisti del web e di tutte le aree e tecnologie ad esso collegato, annientando i vecchi schemi e abbattendo muri e barriere psicologiche, vecchie invidie e presunzioni, i complessi e le illusioni di un mondo che non esiste più. Ma soprattutto comprendendo che due figure sono destinate a scomparire in questo settore come in altri: le mega aziende piene di costi e povere di flessibilità e i “lupi solitari”, che non sanno evolversi in battitori liberi e fare sponda con altri soggetti, aumentando il raggio d’azione e le possibilità in modo reciproco.
E’ importantissimo collaborare in questo scenario. Collaborare e sperimentare una nuova ripartizione degli oneri e degli onori, un nuovo modo di approcciare il cliente e di coinvolgerlo sempre più come partner, di seguirlo nella sua promozione e di affiancarlo alla nostra in convegni, fiere, dibattiti, momenti formativi. Grandi idee, come quella della Settimana del Baratto, sono destinate a produrre grandi risultati e ad abbattere molti vecchi muri e i nuovi social media sono i canali ideali per veicolare questi cambiamenti.
WebSystem, Expert System e il Semantic Advertising italiano
Ricevo da ll’ufficio stampa di Expert System e volentieri pubblico.
Semantic advertising: l’evoluzione e la rivoluzione del web
WebSystem, la divisione digital di System, concessionaria di pubblicità del Gruppo 24 ORE, ed Expert System, azienda leader nella progettazione di software semantici per la comprensione e l’analisi delle informazioni, hanno siglato un accordo per l’erogazione di online advertising attraverso una tecnologia innovativa: il semantic advertising.
Cogito Semantic Advertiser, il software semantico di Expert System, è infatti capace di comprendere con grande precisione gli argomenti dei testi e di ottimizzare la corrispondenza tra i contenuti pubblicati sulle pagine web e gli annunci pubblicitari ad esse correlate. Questo consente di ottenere pubblicità testuali assolutamente in linea con i contenuti e, pertanto, di grande interesse per gli utenti.
Leggi l’articolo completo su www.ilsole24ore.com.
Per maggiori informazioni:
Ufficio Stampa Expert System – email:ufficiostampa@expertsystem.it










Sono un esperto web (SEO, web marketing, strategie di comunicazione) e scrivo di questo e di altri argomenti (sostenibilità, ambiente, cohousing, scrittura) su questo e su altri blog.